Vini perfetti per la tavola di Pasqua

La tavola di Pasqua, una tavola di festa
Abbinamento cibo-vino: analogia e contrasto
Abbinare un piatto ed un vino vuol dire ottenere un’armonia tra le sensazioni che ci offrono e fare in modo che si completino e si esaltino a vicenda, generando migliori, diverse o nuove sensazioni di elevata qualità e piacevolezza. Per questo occorre, innanzitutto, conoscere le caratteristiche di entrambi.
Dall’antipasto al dolce: i vini per il pranzo di Pasqua
Salumi nostrani e formaggi – Nel piatto troviamo una buona quantità di grassi e sale. Abbiamo bisogno di un vino frizzante, morbido e non troppo alcolico, che sgrassi e bilanci il gusto. Abbinamento per contrasto.
- Vino del nord: Lambrusco
- Vino del sud: Piedirosso
Lasagne al forno o ragù di carne – In entrambe le preparazioni utilizziamo il pomodoro e la sua naturale acidità, unita alla succulenza delle carni molto cotte e alla struttura della sfoglia. Abbiniamo un vino di buona struttura, giovane e dal gusto rotondo. Abbinamento per contrasto.
- Vino del nord: Sangiovese
- Vino del sud: Negramaro del Salento
Agnello al forno con patate – In questo piatto troviamo una carne fibrosa, non troppo grassa, dal sapore deciso. La preparazione più comune prevede l’utilizzo di erbe aromatiche e spezie quali rosmarino e salvia. Abbiniamo un vino strutturato, di grande alcolicità e profumo. Abbinamento per analogia.
- Vino del nord: Montepulciano
- Vino del sud: Aglianico del Vulture
Pastiera napoletana o colomba classica – Sui dolci l’abbinamento è sempre per analogia: sul dolce un vino dolce, sia esso un vino fermo o liquoroso, non si può e non si deve sbagliare. Nei dolci pasquali ritroviamo tanta frutta candita e zucchero: abbiniamo un vino liquoroso o, in alternativa, uno spumante aromatico dolce.
- Vino del nord: Moscato d’Asti / Recioto della Valpolicella
- Vino del sud: Passito di Pantelleria / Malvasia di Bosa