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Perché alcuni tappi di spumante sono “a chiodo”?

Scopri perché il tappo di uno spumante può deformarsi e cosa significa davvero.
2 Novembre 2025

Il tappo “a chiodo” nello spumante: curiosità e spiegazione

Avete mai aperto uno spumante e trovato il tappo lungo e stretto, invece che gonfio e a fungo? Questa è la cosiddetta “conformazione a chiodo”, un fenomeno abbastanza comune nelle bottiglie di bollicine.

Da cosa dipende?

Il tappo “a chiodo” si presenta quando il sughero non riacquista la sua forma originaria dopo la stappatura. Le cause? Possono essere varie: compressione troppo energica in fase di imbottigliamento, sughero non perfetto, bottiglia conservata troppo a lungo in orizzontale, pressione interna non sufficiente o, più raramente, qualche errore durante la chiusura.​

È sempre un problema?

Non necessariamente. La tenuta reale della bottiglia dipende soprattutto dalla testa del tappo e dal cosiddetto “effetto corona”, che garantisce la chiusura. La sola forma a chiodo del gambo di per sé non indica sempre una perdita di bollicine. Però, se anche il perlage risulta piatto e la bottiglia è giovane, allora sì: forse è successo qualcosa di non ottimale in cantina o durante l’imbottigliamento.
Se manca il gas, quasi sempre il motivo va cercato già durante la produzione o nella gestione della pressione interna: magari una fermentazione che non è andata a termine, oppure condizioni di imbottigliamento non corrette. È una situazione diversa dalla semplice forma a chiodo del tappo.​

Un test semplice

Per curiosità, si può provare a bollire il tappo per qualche minuto: se non si rigonfia un po’, vuol dire che ha davvero perso elasticità.​ Insomma, la prossima volta che vi capita un tappo “a chiodo”, osservate anche le bollicine nel bicchiere: sono loro, e non solo la forma del tappo, a dire davvero come sta lo spumante!
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