Eventi & Attualità
Nasce il primo Cremant d’Italia firmato Garda DOC
Un metodo classico italiano che unisce eleganza, innovazione e territorio.
3 Novembre 2025

Il primo Cremant d’Italia sarà un Garda DOC
Il Garda DOC spalanca una nuova porta all’enologia italiana: nasce qui il primo Cremant d’Italia, un metodo classico che porta la freschezza e la finezza delle bollicine europee sulle rive del Lago di Garda, segnando l’inizio di una rivoluzione che fonde identità locale e visione internazionale.
Questa svolta non è solo una novità tecnica, ma un atto di coraggio che proietta il territorio gardesano tra le eccellenze delle grandi denominazioni spumantistiche continentali.

Il Cremant: eleganza e tradizione europea
Il Cremant è uno spumante metodo classico ottenuto con rifermentazione in bottiglia, caratterizzato da una pressione leggermente inferiore a quella dello Champagne, che regala bollicine fini, cremosità ed eleganza.
Diffuso in regioni come Alsazia, Borgogna e Loira, ora il Garda DOC è la prima denominazione italiana a introdurre questa tipologia, unendo precisione tecnica e varietà autoctone in una proposta di grande personalità e stile raffinato.
Il presidente Paolo Fiorini sottolinea:
Questa revisione del disciplinare rappresenta un passaggio strategico per la nostra denominazione e per i produttori che ne fanno parte. È il risultato di un confronto costruttivo con il Ministero e con gli operatori del settore, per rispondere in modo concreto alle nuove esigenze del mercato e dei consumatori, sempre più attenti a vini identitari, versatili e contemporanei
— Paolo Fiorini, Presidente del Consorzio GARDA DOC
Innovazione e futuro per il Garda DOC
Fra le altre novità si segnalano l’introduzione del Garda Müller Thurgau nelle versioni vino, frizzante e spumante, del Garda Rebo nella categoria vino fermo e la possibilità di produrre versioni “low alcol” a 9% vol.
«La nostra missione è chiara: dare voce a un territorio unico, che ha saputo unire tradizione viticola e visione moderna e internazionale», conclude Fiorini.
Le modifiche, operative dalla vendemmia 2025/2026, confermano la vocazione innovativa e identitaria del Garda DOC, offrendo ai consumatori un ventaglio di esperienze gustative coerente e profondamente legato al Lago di Garda.
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