Cultura & Storie
Er tranquillante nostro: l’inno al vino di Proietti
Gigi Proietti e la sua poesia al vino: un brindisi al Maestro romano.
2 Novembre 2020

Un ricordo per Gigi Proietti
Nel giorno della morte di Gigi Proietti non si contano gli attestati di stima, d’affetto e di riconoscenza verso un grandissimo uomo ed artista italiano.
Maschera del teatro, volto del cinema e della TV, Proietti è stato un artista a tutto tondo. A modo nostro vogliamo ricordarlo con uno dei suoi stornelli più popolari.
In pochi versi Proietti, nel testo scritto insieme al regista Mario Corciolini e al compositore Vito Tommaso nel 1972, canta la voglia di lasciarsi alle spalle le nevrosi della società moderna:
Er tranquillante nostro
è solo er vino zumpappà
Che scende alegro giù per gargarozzo zumpappà
E puro si sei nero
Peggio de un bagherozzo
Diventi rosso e nun ce penzi più
è un tranquillante che
Se fa co’ l’uva zumpappà
E nun se compra ne’ la farmacia zumpappà
Se pija senza ricetta all’osteria
E pe’ la dose… a piacere
E pe’ la dose te la vedi tu
La figlia Carlotta, in un’intervista rilasciata al sito Oscarwine.it, parla di questa canzone incorniciandola nel periodo delle riprese del film Meo Patacca. Potrebbe essere, a nostro avviso, tranquillamente la colonna sonora di una delle scene finali, quella del fallito attentato all’eroe popolano mentre è a tavola in piena ubriachezza (dal minuto novantunesimo minuto in poi la scena completa). Ciao Maestro Proietti!
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