Eventi & Attualità

Due sommelier AIS premiati tra Veneto e Umbria

Marco Curini e Filippo Lazzerini eletti migliori sommelier 2025 AIS.
29 Ottobre 2025

Marco Curini e Filippo Lazzerini migliori sommelier AIS per Valdobbiadene e Orvieto

Dalle colline venete alle vie umbre, l’autunno 2025 celebra la sommellerie italiana con due concorsi che uniscono formazione e territorio. Due denominazioni d’eccellenza, due talenti che raccontano il vino con passione: Marco Curini e Filippo Lazzerini.
A Solighetto si è svolta la 4ª edizione del Trofeo “Miglior Sommelier del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG”, promosso dal Consorzio di Tutela in collaborazione con AIS Veneto. Dopo un tour tra le Rive e una masterclass guidata da Diego Tomasi e Sissi Baratella, la finale ha incoronato Marco Curini, 28 anni, enologo formatosi all’Istituto Cerletti di Conegliano e oggi alla guida della Cantinetta Venegazzù di Treviso.
Lo stesso weekend, a Orvieto, sedici sommelier da tutta Italia si sono sfidati al concorso per il Miglior Sommelier AIS della DOC Orvieto 2025. Nella sala dei Quattrocento del Palazzo del Capitano del Popolo ha trionfato Filippo Lazzerini, seguito da Rebecca Pinsaglia e Claudio Baldinelli. La giuria, composta da rappresentanti AIS e del Consorzio Tutela Vini di Orvieto, ha premiato la sensibilità e la competenza del sommelier fiorentino.
I tre finalisti - Credits @Consorzio Tutela Vini di Orvieto

Due talenti del vino italiano: Marco Curini e Filippo Lazzerini

Due volti diversi, una stessa passione per il racconto del vino. Curini incarna la nuova generazione di sommelier veneti, radicati nel territorio ma aperti all’innovazione. Lazzerini rappresenta invece l’eleganza e la misura dell’approccio toscano, capace di dare voce all’anima dei vini orvietani.
Entrambi interpretano lo spirito dell’Associazione Italiana Sommelier, che con oltre 40.000 soci e più di cinquant’anni di storia promuove e divulga la cultura del vino, formando professionisti e appassionati in tutta Italia. Due percorsi, un obiettivo comune: promuovere la cultura del vino italiano e continuare a scriverne la storia con intelligenza e passione.
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