Eventi & Attualità
Chianti Rosé: una svolta strategica
Il Chianti introduce il Rosé: tradizione e innovazione per nuovi mercati.
11 Novembre 2025

Ecco il rosé che non ti aspetti: il Chianti rivoluziona il disciplinare
Un momento storico per il Chianti: la Regione Toscana ha approvato l'introduzione della tipologia
Chianti Rosé. Questo passo è cruciale per il Consorzio, che mira a rilanciare la denominazione e
conquistare nuovi mercati.
Riportiamo le dichiarazioni del Presidente Busi, che spiega la strategia dietro questa mossa.
Il presidente Busi: "un'evoluzione radicata nella tradizione"
L'approvazione regionale è un traguardo fondamentale. Ora l'attesa è per il Ministero
dell'Agricoltura:
"Con l’approvazione della Regione Toscana si compie un passo decisivo verso la nascita di una nuova tipologia... Si tratta di un’evoluzione significativa. Il Chianti si apre a una nuova interpretazione del Sangiovese, più contemporanea ma sempre radicata nella tradizione e nella qualità."
— Giovanni Busi, presidente Consorzio Vino Chianti

Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti - Credits @Consorzio Vino Chianti
Rosé vs. Gran Selezione: la battaglia (e la pace) definitiva
La nuova linea del Consorzio è strategica: puntare sul Rosé e chiudere il fronte di scontro. È stato formalmente deciso di abbandonare l'introduzione della tipologia "Gran Selezione".
Questa mossa risolve il lungo contenzioso con il Consorzio del Chianti Classico, ideatore della
Gran Selezione (vino di alta gamma, invecchiato 30 mesi, prodotto da singole vigne). La Giunta
regionale ha accolto la richiesta di sospensione del Chianti, ponendo fine a quella che era
considerata una battaglia senza prospettive.
Rosato: l'asso nella manica per i mercati globali
La scelta del Rosé è una risposta diretta alle tendenze di consumo, come conferma il Presidente:
"Il mondo del vino sta cambiando rapidamente e il consumo di rosati è in costante crescita. Con il Chianti Rosé vogliamo offrire un vino che parli ai nuovi gusti dei consumatori, senza però rinunciare all’autenticità."
— Giovanni Busi, presidente Consorzio Vino Chianti
Il Rosé arricchisce la storia, restando fedele al territorio:
"È un modo per ampliare la famiglia Chianti restando fedeli al nostro DNA."
Chianti si sdoppia: rosé, sottozone e il nuovo Sangiovese
La tipologia Rosé, approvata anche per le Sottozone, prevede una base di Sangiovese pari al
50% minimo, a cui si possono aggiungere altri vitigni autorizzati in Toscana. Questo nuovo profilo,
fresco e agile, è visto come un ponte tra tradizione e modernità.
I mercati internazionali stanno rispondendo positivamente: "Il Chianti Rosé potrà valorizzare ulteriormente la nostra denominazione all’estero, grazie a un profilo gustativo perfettamente in linea con le tendenze globali, ma sempre con quell’anima toscana che ci distingue."
L'attesa finale è per il Ministero dell’Agricoltura, che sancirà la nascita ufficiale di questo nuovo, entusiasmante capitolo nella storia del Chianti.
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