Eventi & Attualità

Cerasuolo di Vittoria, il rosso 2.0

La DOCG siciliana che riscrive il rosso mediterraneo.
17 Febbraio 2026

Cerasuolo di Vittoria DOCG: il volto contemporaneo del rosso siciliano

Esiste un nuovo codice stilistico per i grandi rossi italiani, e il Cerasuolo di Vittoria DOCG ne è l’interprete più naturale. Unica DOCG della Sicilia, questo vino segna un cambio di passo epocale: l’addio alla ricerca della potenza muscolare a favore di precisione, finezza e dinamicità.

L'appuntamento: Slow Wine Fair 2026

Il 23 febbraio 2026, Bologna diventerà il palcoscenico di questa rivoluzione. All’interno della Slow Wine Fair, la masterclass “Il rosso più contemporaneo che c’è” esplorerà un vino capace di abbattere i luoghi comuni sul rosso mediterraneo.
Nato dal connubio tra Nero d’Avola e Frappato, il Cerasuolo è un equilibrio perfetto tra struttura e fragranza. È un rosso dall'anima scattante, capace di adattarsi a temperature di servizio più fresche e di attraversare contesti diversi con una versatilità rara.
Masterclass Cerasuolo di Vittoria - Credits @slow_food_italia (via Instagram)

La degustazione: 8 interpretazioni di un territorio

Il percorso presenterà otto etichette che incarnano l'evoluzione stilistica della denominazione:

  1. Casa Grazia, Victorya 1607 (2024)
  2. Vigna di Pettineo, Classico (2023)
  3. Tenuta Valle delle Ferle (2022)
  4. Mikale (2023)
  5. Tenute Nicosia, Hybla (2023)
  6. Beniamino Fede, Dakry (2023)
  7. Donnafugata, Floramundi (2023)
  8. COS, Classico (2022)

Un’identità collettiva

Oltre alla masterclass, il Consorzio di Tutela sarà presente dal 22 al 24 febbraio con un’area collettiva. Una scelta strategica per ribadire il posizionamento della DOCG in un contesto che celebra il vino "buono, pulito e giusto".
Il Cerasuolo di Vittoria oggi non segue le tendenze: le anticipa. È il rosso di chi guarda avanti senza dimenticare le radici.
Condividi l'articolo