Eventi & Attualità
Barolo en primeur 2024: il vino che dona speranza
Oltre un milione di euro raccolti per progetti sociali e culturali in Italia.
30 Ottobre 2025

Barolo en primeur 2024: il respiro internazionale della solidarietà
Una sera d’autunno al Castello di Grinzane Cavour, tra profumi di mosto e accenti internazionali. Il
25 ottobre, in collegamento con Londra e New York, si è svolta la quarta edizione di Barolo en
primeur, l’asta benefica che unisce il mondo del vino al desiderio di donare.
Le offerte arrivate da
Montreal, Cina e da grandi piazze del collezionismo mondiale hanno permesso di raggiungere la
cifra record di 1.027.000 euro. Con questo risultato, i fondi raccolti nelle prime quattro edizioni
toccano quota 3,4 milioni, segno tangibile di come la generosità possa parlare molte lingue, proprio
come il vino.

Barolo en Primeur 2025 - Credits @ENOSIS srl
La quinta edizione: un Barolo luminoso e un cuore grande
Il 24 ottobre, le sale del Castello di Grinzane si sono animate ancora una volta per la quinta
edizione di Barolo en primeur, dove sono stati raccolti 1.108.300 euro destinati a progetti sociali,
ambientali e culturali. È un evento che nasce da un mosaico di collaborazioni – Fondazione CRC,
Fondazione CRC Donare ETS, Consorzio Tutela Barolo e l’enoscienziato Donato Lanati – per
trasformare una grande vendemmia in un gesto collettivo di bene.
Lanati ha definito il Barolo 2024 un vino “luminoso ed elegante”, simbolo di armonia ed equilibrio.
Da ogni barrique nasceranno, nel 2028, 270 bottiglie firmate da Giulia Cenci, a testimonianza di
un’arte che unisce gusto e bellezza. L’asta, condotta da Cristiano de Lorenzo di Christie’s Italia, ha
viaggiato in streaming fino a New York e Londra, con la madrina Evelina Christillin e le parole del
critico Antonio Galloni, che ha visto in questi vini l’essenza autentica della Vigna Gustava.
Fondazione CRC Donare: un gesto che diventa futuro
Dietro ogni iniziativa come Barolo en primeur batte il cuore di chi crede nel valore della
condivisione. La Fondazione CRC Donare, nata nel 2021 a Cuneo, porta avanti la cultura del dono
in tutta Italia, promuovendo progetti che creano legami e generano futuro. Il suo simbolo, due mani
aperte, racconta la capacità di accogliere, unire e restituire valore alle comunità.
Dall’esperienza del progetto Donare avviato nel 2017, la Fondazione continua a ispirare gesti
concreti di solidarietà, a favore dell’educazione, della cultura, dell’arte e della ricerca. Barolo en
primeur è una delle sue espressioni più luminose: un brindisi che sa di territorio, di umanità e di
speranza.
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